Academy Legnano, Zanforlin: “Insegniamo calcio e vita. Che emozione QSVS”
Orfeo Zanforlin veste da due anni i panni di responsabile del settore giovanile del Legnano Calcio e fa parte, quindi, dell’Academy Legnano.
Enorme esperto di calcio, la sua passione lo ha spinto dai campi da
calcio al mondo della televisione e infatti opinionista fisso su
Telelombardia nella trasmissione QSVS e su Top Calcio. Sostenitore delle
Juventus, si è sempre espresso in modo neutrale e sportivo in merito ad
argomenti riguardanti la Serie A.
Secondo lei quando si potrà ricominciare a fare sport e in più particolare a giocare a calcio?
“Ad oggi è ancora difficile fare delle previsioni anche se i numeri
del contagio sembrano in ribasso ma sono ancora molto alti e la
riduzione giornaliera non è significativa. Ho dei forti dubbi che il
Calcio Dilettantistico possa riprendere le attività agonistiche in
questa stagione e certamente questo non permetterà a diverse società di
potersi iscrivere nella prossima stagione a causa dei mancati proventi
da piccoli sponsor e dai tornei solitamente organizzati che
rappresentano anche una risorsa al sostentamento. Probabile invece possa
ripartire il calcio professionistico, di Serie A, B e C, per i quali
si fanno tante ipotesi e soluzioni. La ripresa di questi campionati
potrebbe avvenire verso la metà di maggio e questo significa che
finiranno nel mese di luglio con un susseguirsi di partite ogni 3 giorni
se consideriamo le competizioni europee a cui partecipano diverse
squadre. Una dura prova per squadre e giocatori che dovranno fare conto
delle temperature estive, un campionato senza dubbio anomalo dopo una
sosta quasi 3 mesi”.
Parliamo di Juventus: come e quando potrà vincere la Champions?
“Credo che la Juventus riuscirà a vincere quella competizione nei
prossimi 3-4 anni. Il percorso intrapreso l’ha posizionata
definitivamente nel Ranking fra le prime 6 società in Europa sia dal
punto di vista tecnico-sportivo ma anche aziendale. Le esperienze
negative hanno caratterizzato una mentalità forte e convincente. Certo,
non è facile raggiungere questo obiettivo, la competizione in Europa è
durissima e difficile e molto dipende da quanto si riesce ad investire
su bravi calciatori, senza sbagliare ovviamente”.
In che cosa consiste il progetto Academy Legnano e di cosa si occupa con i lilla?
“Sono da 2 anni il Responsabile del Settore Giovanile e nella prima
stagione, in punta di piedi, ho cercato di conoscere e capire l’ambiente
grazie Presidente Costantino e Vice Presidente Frattini che mi hanno
facilitato nell’inserimento. Academy Legnano Calcio è una società
importante in tutti i sensi, anche nei numeri che costituiscono tutto il
movimento. I progetti promossi dalla Società sono diversi, su tutti la
revisione della struttura che vede oggi l’organigramma composto da
persone qualificate e specifiche nelle gestioni responsabile degli
incarichi, sia dal punto di vista tecnico che organizzativo. Inoltre,
gli istruttori di Academy Legnano Calcio sono presenti gratuitamente in
tutte le scuole della Città insegnare la famosa educazione fisica ai
bambini di 1^ e 2^ elementare. Questo perché spesso notiamo chi si
affaccia al calcio per la prima volta evidenzia problemi posturali.
Intervenire in queste fasce di età è estremamente importante per
migliorare e correggere gli aspetti coordinativo-motori per correre,
camminare, sedersi, saltare in modo corretto. Personalmente e
direttamente ho istituito un gruppo di lavoro denominato IGC Individual
Giovani Calciatori che impartisce corsi per il miglioramento della
tecnica individuale del calciatore. Nel cassetto ho un altro progetto
importante: il calcio giovanile femminile. La Società si sta già
organizzando e ha vanta già di istruttrici da dedicare. Pare chiaro che
il nostro gruppo stia crescendo in maniera importante e questo sarà un
filo conduttore per il futuro”.
Che cosa l’ha più emozionata da quando lavora con QSVS?
“Sono diversi i momenti che mi hanno emozionato: la prima diretta
televisiva senz’altro. Da un invito del Giornalista Daniele Porro mi
sono trovato davanti alle telecamere senza alcuna esperienza nonostante
40 anni sui campi da calcio. La televisione è tutta un’altra cosa per
le sue dinamiche. Ho conosciuto delle persone straordinarie, grandi
firme del giornalismo che mi hanno lasciato e ancora mi lasciano perle
di saggezza, su tutti il maestro Gino Bacci, il Direttore delle
emittenti Fabio Ravezzani, persona colta e preparata su ogni argomento
con la sua capacità di intuire, vedere, interpretare laddove è quasi
impossibile farlo”.
Niccolò Crespi www.varesesport.com