Orfeo Zanforlin Allenatore Calcio

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martedì 1 dicembre 2020

 

Esclusiva, Orfeo Zanforlin: “Cardiff, la Juve e Del Piero”

Esclusiva, Orfeo Zanforlin: “Cardiff, la Juve e Del Piero”

 

Cari amici di Destrosecco, lo spazio web del tifoso. Questa è la mia intervista a ad uno dei più autorevoli opinionisti di TeleLombardia, Top Calcio24 e Antenna3 Orfeo Zanforlin. Collabora anche con qualche radio ed è Istruttore del settore giovanile UdineseAcademy.

Tifointervista: Inizio l’intervista partendo dal finale di stagione che a tutti noi ha lasciato l’amaro in bocca.

Partiamo dal finale di stagione bianconero: Cosa, secondo lei, è davvero successo tra il primo e il secondo tempo a Cardiff da giustificare un tracollo così evidente?

“Si racconta di uno scontro verbale e non solo fra Bonucci e Dybala che ha coinvolto altri giocatori della Juventus e lo stesso allenatore. Questo però non ha inciso nel rendimento della gara. Il Real Madrid si è dimostrato superiore”.

Quindi anche secondo il nostro opinionista qualche cosa di più c’è stato oltre che un semplice scontro verbale tra compagni. Visto la risposta abbastanza esaustiva passo con il domandargli del mercato sia in entrata che uscita.

Parliamo di mercato: Con la probabile partenze di Sandro e con l’addio di Dani Alves, pensa che Darmian e De Sciglio possano essere rinforzi all’altezza?

“Sostituire Dani Alves credo, per qualità tecniche e caratteriali, sia compito difficile se non impossibile. Nel suo ruolo sì è dimostrato, ancora nonostante l’età, uno dei migliori interpreti. Darmian e De Sciglio li considero due buoni giocatori, che si assomigliano per duttilità tecniche e tattiche: entrambi possono giocare nel reparto di difesa e di centrocampo sia a destra che a sinistra. Garantiscono ad Allegri svariate soluzioni”.

L’acquisto di Schick può veramente essere un rinforzo per permettere a Mandzukic di tirare il fiato? Seppur è ancora da confermare, visti i risultati sorprendenti delle visite mediche?

“Schick ha dimostrato nella Sampdoria di avere molti colpi nel suo repertorio, giocatore elegante, bello da vedere, ma anche razionale. Giovane di grande prospetto e la Juventus ha dimostrato recentemente di saper gestire al meglio la crescita dei giovani. Il giocatore, per caratteristiche, darà la possibilità non solo di rifiatare a Mandzukic, ma a tutto il reparto d’attacco”.

Non potevo esimermi dal chiedergli un’opinione sui fatti di Piazza San Carlo, chiedendogli, secondo lui, chi ha avuto un ruolo determinante in quella circostanza.

Parliamo dei fatti di Piazza San Carlo: secondo lei come vanno distribuite le responsabilità e cosa si deve fare per far si che non succedano più queste cose?

“Sindaco e Questore i massimi responsabili dei disordini di P.zza San Carlo per incauta sottovalutazione dell’evento e dei numeri che l’hanno caratterizzata. Queste manifestazioni si devono fare in posti ove è garantita totale sicurezza, per diversificare si considerino stadi o terreni nell’aria aperta”.

Dopo questo breve escursus, torniamo a parlare di calcio e la mia attenzione si sposta su Allegri.

Devo dirle la verità, Allegri non mi ha mai entusiasmato come allenatore ma se il Presidente ha creduto in lui (in maniera corretta visto i risultati tutto sommato) anche io mi sono fidato del mio presidente. Lei cosa pensa di questo allenatore?

“Io sono dalla parte di Allegri e quindi del presidente, lo sono ancora di più dopo la vicenda Bonucci. Il rinnovo del contratto di due anni sono un attestato di stima e fiducia da parte dell società”.

Quale giocatore l’ha più sorpresa per tenacia, adattabilità ed importanza in questa annata?

“Senza dubbio Mandzukic, il ragazzo si è dimostrato l’emblema, il simbolo della stagione, ha rappresentato l’elemento di collante fra i singoli. Senza dimenticare la disponibilità all’interpretazione di un nuovo ruolo che lo ha valorizzato ulteriormente”.

Quale partita le ha creato dentro il cuore maggiore emozione positiva?

“Senza Dubbi Juventus – Barcellona gara di andata”

Quale maggiore emozione negativa o deprimente?

“La finale di Cardiff e si capisce nello stato d’animo”.

Cosa si aspetta dalla prossima stagione bianconera?

“Un mercato fatto di giocatori di qualità, ma innanzitutto funzionali. Un ritrovato entusiasmo e nuovo spirito, lo stesso che per la storia ha contraddistinto la filosofia di casa Juventus “.

Affronto un tema spinoso, quello dei rincari dei biglietti.

Pare, cosa non confermata, che ci sarà un aumento dei biglietti per la prossima stagione, i tifosi sui social hanno reagito con critica e dissenso, lei ritiene che i tifosi siano ormai solo uno dei tanti strumenti di marketing delle società di calcio?

“Il caro biglietti è un problema e giustifica l’umore pessimo dei tifosi che peraltro vorrebbero partecipare ancora più numerosi alle partite casalinghe. Lo Stadium si doveva costruire con una capienza leggermente superiore, 10.000 posti in più. Questo avrebbe favorito anche un clima migliore e contenuto i costi dei biglietti”.

Ripercorrendo tutta la storia juventina, quale partita l’è rimasta nel cuore, a tal punto da non dimenticarla mai? E quale giocatore resterà per lei il più bel ricordo da tifoso?

“Su tutte la sfida di Madrid con i 2 Gol di Del Piero e la standing ovation. Con gli occhi del tifoso, ma anche dell’allenatore ho provato le più belle emozioni con Del Pero e Andrea Pirlo”.

Grazie al nostro illustro ospite che ci ha onorato e si è prestato a questa intervista.

Per altre informazioni sul nostro ospite, vi segnaliamo il link: http://www.mediapason.it/personaggi/orfeo-zanforlin/

 

 

Editoriale di Orfeo Zanforlin, Juve si può fare! poteva andare peggio

Poteva andare peggio!

Urna certamente non benevola, evitato il Bayern di Monaco il Barcellona rappresenta l’ostacolo più difficile per la Juventus ai quarti di finale di Champions League. Questo è il momento di dimostrare a tutti coloro che come me sostengono l’attuale formazione di Massimiliano Allegri tagliata e costruita per la competizione riservata ai club più importante del mondo.

L’occasione è delle migliori, affrontare subito ai quarti il Barcellona e affrontarlo con la consapevolezza di essere in Europa  una realtà consolidata ci rassicura sulla possibilità del passaggio del turno, non sarà percentualmente  il 50% ma il gap fra le due formazioni si è ridotto rispetto l’ultima sfida in finale di Champions League, la Juventus ha cambiato molti giocatori titolari soprattutto nel reparto d’attacco con l’arrivo di Higuain e Dybala aumentandone il peso specifico.  Per avvalorare la tesi la coppia in HD, per la quale abbiamo speso aggettivi lusinghieri, deve però diventare decisiva. Ripetere quanto sta facendo in campionato. La linea dei difensori è rimasta la stessa riconfermando la propria inviolabilità, il centrocampo si è rinnovato nei protagonisti ma anche nel sistema di gioco in questa stagione proposto  da Massimiliano Allegri.  

Il Barcellona è verosimilmente lo stesso da diversi anni, qualche anno in più negli effettivi,  squadra rodata, ha cambiato pochissimo e solo nei ruoli marginali, è da sempre una formazione fra le più prolifiche ma in questa stagione si è concessa delle distrazioni tant’è che non primeggia in campionato e in Champions ha sbagliato qualche partita in maniera anche clamorosa,  su questo gli avversari hanno maturato la convinzione che si possa battere. E’ certamente partita aperta fra due compagini che giocano in modo speculare. La Juventus deve affrontare il Barcellona senza cambiare le sue solite strategie, su tutte la capacità di gestione della gara che nel doppio confronto va preparata al meglio, senza dimenticare le attitudini e i colpi di Dybala e Pjanic su calci piazzati. Si perché il Barcellona su questo ha costruito i suoi successi.

Si può fare

Orfeo Zanforlin

 

 

Campionato alla Juve e poi…..Orfeo Zanforlin a Radio Sport

Buongiorno Calcio dalle 9 alle 13.30
In Diretta con noi Orfeo Zanforlin :

1) Chi vincerà lo sc­­­udetto

Le valutazioni sul po­tenziale tecnico dell­a formazioni più accr­editate al titolo di ­Campione d’Italia mi ­inducono a pensare ch­e la candidata sia an­cora la Juventus ment­re vedo una lotta a t­re per gli alti due p­osti in Champions Lea­gue fra la Roma che v­edo leggermente favor­ita su Inter e Napoli­.  La qualità dell’or­ganico a disposizione­, tenuto conto egli i­mpegni alla competizi­oni europee, saranno ­determinanti così com­e gli sviluppi al ter­mine della campagna a­cquisti al 31 Agosto ­ e della sessione di ­Gennaio per l’esito f­inale.  Di per se il ­cambio dell’allenator­e all’Inter potrebbe ­riservare qualche inc­ognita, De Boer dovrà­ velocizzare il suo a­mbientamento al calci­o italiano,  la parte­nza di Higuain costri­nge il Napoli a cambi­amenti tattici,  ad o­ggi pare un’incognita­. L’esito finale dipe­nderà molto dalle dis­trazioni derivanti da­lle partecipazione al­le competizioni europ­ee.

2) La Roma come la v­­­edi

Sono molto dispiaciut­o  e incredulo dall’e­liminazione in Champi­ons League della Roma, soprattutto per­ come è maturata,  di­scutibili le scelte t­ecniche e strategiche­ di mister Spalletti oltr­e

all’atteggiamento s­bagliato della squadr­a e di alcuni singoli­. Della doppia sfida co­n il Porto rimane la ­buona prestazione del­la Roma nel primo tempo della  trasfert­a in Portogallo. Il v­alore della

rosa è di­ assoluto valore,  de­ve a questo punto ritrovar­e unità di intenti,  ­spirito, entusiasmo, ­serenità e consapevol­ezza per raggiungere l’obi­ettivo senza se senza­ ma.

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3) Che Napoli sarà s­­­enza Higuain

Senza Higuain il Napo­li perde moltissimo. Senza il “Finalizzato­re”  Maurizio Sarri d­eve trovare svariate ­soluzioni tattiche no­n solo per trovare la­ via del gol ma per d­are maggiori equilibr­i. Basti pensare che ­nonostante i gol del ­Pipita il Napoli non ­ha vinto il campionat­o.

4)Le milanesi con p­­­adroni cinesi chi ve­­d­i meglio

Allo stato attuale si­curamente l’Inter sta­ meglio del Milan, la­ società nerazzurra h­a già una sua definiz­ione, proprietà e str­uttura aziendale prob­abilmente da ridefini­re nel dopo Thohir.  ­In casa Milan è ancor­a tutto da decifrare ­e definire, sono stat­i versati 15 Mil. e  ­a breve ne verranno v­ersati altri 85 dalla­ cordata cinese, allo­ra si potrà dire che ­con molta probabilità­ la cessione societar­ia andrà verso closin­g. La struttura Azien­dale la scopriremo, n­ecessariamente anche ­quella tecnica, non p­uò essere altrimenti.­ L’Inter ha fatto un ­mercato di rafforzame­nto grazie alla buona­ disponibilità econom­ica,  al Milan è rima­sto solo quello strat­egico.

5) Sorprese o sorpre­­­sa di questo campion­­a­to

La sorpresa potrebbe ­essere il Milan che p­ur non avendo talenti­ nelle proprie fila d­ispone però di un buo­n numero di giocatori­ supportati da un bra­vo allenatore dotato ­di buone idee calcist­iche,  capacità di co­involgimento e di tra­smettere positività e­ serenità,  ingredien­ti imprescindibili pe­r la  costruzione di ­una squadra.

Massimo Della Seta – Radio Sport