Orfeo Zanforlin Allenatore Calcio

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martedì 1 dicembre 2020

 


 

Orfeo Zanforlin: “Rigore a Bologna? Da regolamento sì, ma io non li darei”

 La Juventus è tornata alla vittoria dopo la parentesi di Coppa Italia. A Bologna non sono però mancate le polemiche. Ne abbiamo parlato con l’opinionista bianconero, Orfeo Zanforlin.

Che impressioni ha avuto dalla partita di ieri?

Un sensibile miglioramento dopo le brutte partite giocate in Coppa Italia, soprattutto da parte di alcuni singoli: Bernardeschi, Deligt, Bonucci e Dybala. La nota dolente è rappresentata dagli infortuni. Lo dicevo due mesi fa che dopo la ripartenza il rischio infortuni sarebbe stato concreto e purtroppo così è stato.

Andiamo sul fronte delle polemiche: il rigore c’era oppure no?

Per il regolamento ci può stare, si vede che tira un po’ la maglia, ma io quei rigori non li darei.

Ronaldo come l’ha visto?

Male, male, anche se sta cercando di migliorare. Lo vedo ancora troppo imballato. Forse ha lavorato tantissimo e sarà in forma più avanti. Speriamo che sia questo il problema. Mancano i suoi gol su azione e di Higuain. Il problema del gol è quello più serio. In questa stagione è così purtroppo.

Però qualche traccia del gioco da Sarri si è visto o no?

Si vede che la squadra ci sta provando a giocare alla Sarri. Non so però se siano più gli avversari che ti facciano giocare in un certo modo in zone non pericolose del campo o se invece c’è del merito della squadra che cerca di mettere in pratica quello che chiede il tecnico. Qualcosina si vede. Qualche passaggio in verticale in più c’è stato. Quello che mi aspetto da Sarri è che faccia giocare sia in orizzontale che in verticale. In questo senso l’assenza di Higuain è pesante. C’è molto di individuale, ma devo dire che il gol di Dybala nasce da un’azione manovrata in cui si vede la mano di Sarri. Tendenzialmente con Pjanic in campo si vedono però poche palle in verticale.

Corsa scudetto ancora aperta anche per l’Inter?

C’è anche l’Inter sì. Sulla carta il calendario più favorevole credo ce l’ abbia proprio l’Inter. Li ho visti molto bene. La squadra ha una sua identità. Tra quelle viste mi sembra la più pronta. Tutto è aperto. Le criticità devono ancora venire per tutti. Tutto dipende da come avranno lavorato gli staff atletici.

Da Atalanta-Lazio cosa si aspetta?

La Lazio andrà lì per vincere. Abbiamo visto com’è partita l’Atalanta che ha sempre la stessa forza e determinazione. L’Atalanta mi sembra leggermente favorita: produce talmente tanto che se dovesse concretizzare quasi tutto finirebbe tanto a poco ogni volta.

Fosse il direttore sportivo della Juve dove interverrebbe l’anno prossimo?

Interverrei in mezzo al campo e sugli esterni soprattutto. Giocatori dinamici, tipo il Cuadrado, con maggiore propensione a difendere. Danilo è un giocatore normalissimo. In mezzo al campo serve qualcosa di più: l’unico che salvo è Bentancur. Sugli altri si devono fare molte valutazioni. E poi serve un centravanti importante al posto di Higuain che abbia caratteristiche tali da valorizzare Cristiano Ronaldo e Dybala. Serve qualcuno che porti via gli uomini, uno che non sia solo un finalizzatore, ma che partecipi alla manovra.


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Orfeo Zanforlin è fiducioso per stasera, ma predica cautela: “Attenzione ai loro giovani attaccanti”

Juve-Roma è il grande match della serata. Nettamente favoriti i bianconeri, ma Orfeo Zanforlin, popolare volto televisivo, cuore bianconero, è piuttosto cauto: “Non diamo però per scontato il risultato – sottolinea Zanforlin – la difesa della Juve dovrà prestare grande attenzione ai giovani e frizzanti attaccanti giallorossi. Penso a Under, Kluivert e Zaniolo. Zaniolo è un giocatore che mi piace molto, un prospetto molto interessante. Per la corsa assomiglia un po’ a Kaka, ma per il momento fermiamoci alla corsa. Anche se il modo di correre racconta tanto di un giocatore. Vuol dire accorciare i tempi, arrivare prima degli altri sul pallone, significa coordinazione”.

“Dobbiamo spuntarla a metacampo”

Tatticamente Zanforlin l’ ha inquadrata in un certo modo: “La Roma col falso nove cercherà di far uscire uno dei due difensori centrali in modo da sorprendere i due esterni della Juve, De Sciglio e Alex Sandro, con i tagli alle spalle. Dal canto proprio – ha aggiunto Zanforlin – la Juve cercherà di vincere la partita a metacampo con il trio Bentancur, Matuidi e Pianic. E poi ovviamente davanti con il tridente, in particolare Mandzukic che in queste partite diventa davvero letale. Queste sono tuttavia partite che la Juve deve vincere, ma non diamo per scontato nulla perché queste restano comunque partite contro avversari importanti”.

 

 

Esclusiva, Orfeo Zanforlin: “Cardiff, la Juve e Del Piero”

Esclusiva, Orfeo Zanforlin: “Cardiff, la Juve e Del Piero”

 

Cari amici di Destrosecco, lo spazio web del tifoso. Questa è la mia intervista a ad uno dei più autorevoli opinionisti di TeleLombardia, Top Calcio24 e Antenna3 Orfeo Zanforlin. Collabora anche con qualche radio ed è Istruttore del settore giovanile UdineseAcademy.

Tifointervista: Inizio l’intervista partendo dal finale di stagione che a tutti noi ha lasciato l’amaro in bocca.

Partiamo dal finale di stagione bianconero: Cosa, secondo lei, è davvero successo tra il primo e il secondo tempo a Cardiff da giustificare un tracollo così evidente?

“Si racconta di uno scontro verbale e non solo fra Bonucci e Dybala che ha coinvolto altri giocatori della Juventus e lo stesso allenatore. Questo però non ha inciso nel rendimento della gara. Il Real Madrid si è dimostrato superiore”.

Quindi anche secondo il nostro opinionista qualche cosa di più c’è stato oltre che un semplice scontro verbale tra compagni. Visto la risposta abbastanza esaustiva passo con il domandargli del mercato sia in entrata che uscita.

Parliamo di mercato: Con la probabile partenze di Sandro e con l’addio di Dani Alves, pensa che Darmian e De Sciglio possano essere rinforzi all’altezza?

“Sostituire Dani Alves credo, per qualità tecniche e caratteriali, sia compito difficile se non impossibile. Nel suo ruolo sì è dimostrato, ancora nonostante l’età, uno dei migliori interpreti. Darmian e De Sciglio li considero due buoni giocatori, che si assomigliano per duttilità tecniche e tattiche: entrambi possono giocare nel reparto di difesa e di centrocampo sia a destra che a sinistra. Garantiscono ad Allegri svariate soluzioni”.

L’acquisto di Schick può veramente essere un rinforzo per permettere a Mandzukic di tirare il fiato? Seppur è ancora da confermare, visti i risultati sorprendenti delle visite mediche?

“Schick ha dimostrato nella Sampdoria di avere molti colpi nel suo repertorio, giocatore elegante, bello da vedere, ma anche razionale. Giovane di grande prospetto e la Juventus ha dimostrato recentemente di saper gestire al meglio la crescita dei giovani. Il giocatore, per caratteristiche, darà la possibilità non solo di rifiatare a Mandzukic, ma a tutto il reparto d’attacco”.

Non potevo esimermi dal chiedergli un’opinione sui fatti di Piazza San Carlo, chiedendogli, secondo lui, chi ha avuto un ruolo determinante in quella circostanza.

Parliamo dei fatti di Piazza San Carlo: secondo lei come vanno distribuite le responsabilità e cosa si deve fare per far si che non succedano più queste cose?

“Sindaco e Questore i massimi responsabili dei disordini di P.zza San Carlo per incauta sottovalutazione dell’evento e dei numeri che l’hanno caratterizzata. Queste manifestazioni si devono fare in posti ove è garantita totale sicurezza, per diversificare si considerino stadi o terreni nell’aria aperta”.

Dopo questo breve escursus, torniamo a parlare di calcio e la mia attenzione si sposta su Allegri.

Devo dirle la verità, Allegri non mi ha mai entusiasmato come allenatore ma se il Presidente ha creduto in lui (in maniera corretta visto i risultati tutto sommato) anche io mi sono fidato del mio presidente. Lei cosa pensa di questo allenatore?

“Io sono dalla parte di Allegri e quindi del presidente, lo sono ancora di più dopo la vicenda Bonucci. Il rinnovo del contratto di due anni sono un attestato di stima e fiducia da parte dell società”.

Quale giocatore l’ha più sorpresa per tenacia, adattabilità ed importanza in questa annata?

“Senza dubbio Mandzukic, il ragazzo si è dimostrato l’emblema, il simbolo della stagione, ha rappresentato l’elemento di collante fra i singoli. Senza dimenticare la disponibilità all’interpretazione di un nuovo ruolo che lo ha valorizzato ulteriormente”.

Quale partita le ha creato dentro il cuore maggiore emozione positiva?

“Senza Dubbi Juventus – Barcellona gara di andata”

Quale maggiore emozione negativa o deprimente?

“La finale di Cardiff e si capisce nello stato d’animo”.

Cosa si aspetta dalla prossima stagione bianconera?

“Un mercato fatto di giocatori di qualità, ma innanzitutto funzionali. Un ritrovato entusiasmo e nuovo spirito, lo stesso che per la storia ha contraddistinto la filosofia di casa Juventus “.

Affronto un tema spinoso, quello dei rincari dei biglietti.

Pare, cosa non confermata, che ci sarà un aumento dei biglietti per la prossima stagione, i tifosi sui social hanno reagito con critica e dissenso, lei ritiene che i tifosi siano ormai solo uno dei tanti strumenti di marketing delle società di calcio?

“Il caro biglietti è un problema e giustifica l’umore pessimo dei tifosi che peraltro vorrebbero partecipare ancora più numerosi alle partite casalinghe. Lo Stadium si doveva costruire con una capienza leggermente superiore, 10.000 posti in più. Questo avrebbe favorito anche un clima migliore e contenuto i costi dei biglietti”.

Ripercorrendo tutta la storia juventina, quale partita l’è rimasta nel cuore, a tal punto da non dimenticarla mai? E quale giocatore resterà per lei il più bel ricordo da tifoso?

“Su tutte la sfida di Madrid con i 2 Gol di Del Piero e la standing ovation. Con gli occhi del tifoso, ma anche dell’allenatore ho provato le più belle emozioni con Del Pero e Andrea Pirlo”.

Grazie al nostro illustro ospite che ci ha onorato e si è prestato a questa intervista.

Per altre informazioni sul nostro ospite, vi segnaliamo il link: http://www.mediapason.it/personaggi/orfeo-zanforlin/