Orfeo Zanforlin Allenatore Calcio

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martedì 1 dicembre 2020

 


 

 

 

 

 

 

“Avvio complicato, ma c’è fiducia in questa rosa” di Orfeo Zanforlin

Punti persi anche contro il Verona dopo quelli persi a Crotone. Juventus ancora un cantiere aperto, rivisti gli errori di Roma e Crotone. Terzo pareggio, una sola vittoria sul campo quella contro la Sampdoria, una a tavolino con il Napoli.  Si salva la parentesi di Kiev. Andrea Pirlo contro l’ Hellas Verona schiera una formazione votata all’attacco con un solo centrocampista, se vogliamo di interdizione,  Rabiot.  Il tecnico vuole un gioco sempre propositivo e spumeggiante, credibile solo se giochi nella metà campo avversaria e il recupero della palla  avviene in un nano secondo.  Se non ti riesce quest’ultimo presupposto rischi di prendere tante imbarcate. Esattamente quello che è successo nel primo tempo contro gli Scaligeri. Tanti gli errori tecnici.
L’ingresso di Kulusevsky nel secondo tempo,   una maggiore disponibilità al sacrificio da parte della squadra unita a un calo di condizione dell’Hellas, cambia radicalmente l’inerzia della gara. I bianconeti creano molte occasioni purtroppo non concretizzate,  colpisce 2  traverse una per tempo e recrimina qualche decisione arbitrale. 2 punti persi ma avrebbe la Juventus a consulto meritava la vittoria.
La fiducia non manca, la squadra è  composta da ottimi giocatori, basterà recuperare gli indisponibili e dare un’identità preciso equilbrio alla squadra. Il cantiere poi chiuderà e di vedrà la portata della costruzione. Ora di va du Champions League con il Barcellona. Servirà innestare la marcia più  alta. #finoallafine

Orfeo Zanforlin

 

 


 Orfeo Zanforlin: “A Crotone una Juve fragile e disorganizzata”

La giovane Juventus esce dal campo di Crotone con molte incognite. Si è dimostrata debole e fragile, in ritardo nella costruzione. Il centrocampo, esattamente come a Roma, è parso disorganizzato. Tentativi di pressing alto e il recupero della palla nella metà campo avversaria, quando non gli riesce però, la Juventus si espone ai contropiedi pericolosi del Crotone esattamente come è successo a Roma, deve garantire una maggiore protezione alla difesa. Scollamento fra i reparti, paradossalmente più organizzata in inferiorità numerica, dimostrando disponibilità, applicazioni e spirito di sacrificio. La Juventus deve colmare l’assenza dei big, trovare degli equilibri di squadra e l’identità smarrita. Molto bene Morata, autore di un gol, un palo e un gol annullato. Appena sufficiente Arthur, Danilo, Buffon. Tutti gli altri insufficienti. Male Bonucci e Chiesa. Ora, sotto con la Champions League nuovo banco di prova, con l’atteggiamento solito, da grande squadra.

Orfeo Zanforlin 

 

 


Orfeo Zanforlin: “Milan vittoria meritata contro un’ottima Juve, ma Sarri ha sbagliato i cambi”

Clamorosa rimonta subita dalla Juve di Sarri contro il Milan di Pioli. Ne abbiamo parlato con l’opinionista bianconero, Orfeo Zanforlin.

Si aspettava una debacle del genere?

Non me l’aspettavo per come si stava sviluppando la partita. Avevamo espresso un bellissimo calcio. Per sessanta minuti avevamo tenuto il campo benissimo. Fraseggio, possesso palla, verticalizzazioni: la squadra mi era piaciuta moltissimo. Sembrava che stesse andando tutto per il meglio. Non aveva concesso molto. Poi c’è stato un crollo mentale e fisico imponderabile. Dopo il primo gol il Milan è stato più tonico e organizzato della Juve. Hanno meritato di vincere.

Sarri ha sbagliato qualcosa?

I cambi tutti sbagliati. Dovevano dare qualcosa di più e invece non è accaduto. Nella logica di Sarri non c’è la filosofia del possesso palla, della gestione. Con Allegri l’avremmo portata a casa perché è nelle corde della sua filosofia la gestione. Ha delle responsabilità anche Sarri sull’esito della partita. Ne ha cambiati troppi nel momento sbagliato. Una squadra spaccata e in balia degli avversari. Ma ripeto per 60 minuti ho ammirato una grande Juve.

Chi l’ha delusa?

Dalla parte di Rugani abbiamo preso tutti i gol. Ha giocato poco e male anche Bonucci. Deligt è il giocatore più importante insieme a Dybala. Giocatori dei quali non si può fare a meno, ma non è un alibi. Ieri comunque la squadra mi è piaciuta per buona parte della gara.

In ottica scudetto cambia qualcosa?

Adesso bisogna battere l’Atalanta e non perdere lo scontro diretto. C’è una partita in meno, si riducono le possibilità per le inseguitrici. Sicuramente la distanza è buona. Siamo comunque più vicini allo scudetto.

Che Lazio ha visto?

Squadra in gravissima difficoltà. Condizione fisica approssimativa. Magari adesso riprende, ma in questo momento è chiaro che non possono sbagliare più nulla e forse è già troppo tardi.