Orfeo Zanforlin Allenatore Calcio

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martedì 1 dicembre 2020

 


 

“Pare tutto bene ma lo Spezia non è il Barcellona”. Editoriale di Orfeo Zanforlin

Spezia-Juventus 1-4
Dopo 3 pareggi consecutivi la Juventus torna alla vittoria in campionato dopo la prima in casa con la Sampdoria, la seconda della stagione e lo fa contro lo Spezia. Vittoria che coincide con il rientro di Cristiano Ronaldo poco dopo l’inizio del secondo tempo. Come nell’Inter con Lukaku, nel Milan con Ibrahimovic, la presenza di Ronaldo in campo rappresenta la leadership carismatica che eleva i valori di tutta la squadra. Già dai primi minuti di gara la Juventus costruisce azioni pericolose, arriva con facilità in zona tiro e continua farlo per tutto il primo tempo ma si prende qualche rischio sulle ripartenze. Pirlo schiera un 4-4-2 che pare scolastico ma in situazione si modula sempre in modi diversi sia in fase di possesso che di non possesso. Personalmente questa cosa mi piace, alla lunga accresce la cultura tattica, il saper leggere e interpretare le situazioni di gioco. Morata in grandissima forma, sempre puntuale all’appuntamento in zona gol, tanto da portare in vantaggio la Juventus a conclusione di un’azione manovrata di ottima fattura, protagonisti Danilo, questa sera in regia difensiva, e McKenni. Arthur, buona prestazione finalmente, una percentuale di passaggi positivi del 95%, impiegato davanti la difesa molto basso per eludere la pressione dei centrocampisti dello Spezia. Mckennie centrocampista che avanza ad incentivare il recupero palla e a supportare Morata come assist man. Occasioni si, ma Juventus che fatica a chiudere la partita. Nel secondo tempo Spezia affaticato che continua a giocare molto alto e le sostituzioni di Pirlo cambiano l’inerzia della partita. Manovra in ampi spazi molto fluida ed efficace tanto da trovare il gol in altre 3 occasioni. Ma è Ronaldo la svolta. Passano 20’ dal suo ingresso per essere subito pericoloso. Da qui la squadra pare sentirsi meglio, più serena, sicura e meno ansiosa. Segue il valzer delle occasioni. “Pare tutto bene ma il test non può essere attendibile, lo Spezia non è il Barcellona”. Da rivedere ancora aspetti difensivi a centrocampo e in difesa. I migliori, Ronaldo, Morata, Arthur e Danilo.

Orfeo Zanforlin

 

 


 

 

 

 

 

 

“Avvio complicato, ma c’è fiducia in questa rosa” di Orfeo Zanforlin

Punti persi anche contro il Verona dopo quelli persi a Crotone. Juventus ancora un cantiere aperto, rivisti gli errori di Roma e Crotone. Terzo pareggio, una sola vittoria sul campo quella contro la Sampdoria, una a tavolino con il Napoli.  Si salva la parentesi di Kiev. Andrea Pirlo contro l’ Hellas Verona schiera una formazione votata all’attacco con un solo centrocampista, se vogliamo di interdizione,  Rabiot.  Il tecnico vuole un gioco sempre propositivo e spumeggiante, credibile solo se giochi nella metà campo avversaria e il recupero della palla  avviene in un nano secondo.  Se non ti riesce quest’ultimo presupposto rischi di prendere tante imbarcate. Esattamente quello che è successo nel primo tempo contro gli Scaligeri. Tanti gli errori tecnici.
L’ingresso di Kulusevsky nel secondo tempo,   una maggiore disponibilità al sacrificio da parte della squadra unita a un calo di condizione dell’Hellas, cambia radicalmente l’inerzia della gara. I bianconeti creano molte occasioni purtroppo non concretizzate,  colpisce 2  traverse una per tempo e recrimina qualche decisione arbitrale. 2 punti persi ma avrebbe la Juventus a consulto meritava la vittoria.
La fiducia non manca, la squadra è  composta da ottimi giocatori, basterà recuperare gli indisponibili e dare un’identità preciso equilbrio alla squadra. Il cantiere poi chiuderà e di vedrà la portata della costruzione. Ora di va du Champions League con il Barcellona. Servirà innestare la marcia più  alta. #finoallafine

Orfeo Zanforlin

 

 


 Orfeo Zanforlin: “A Crotone una Juve fragile e disorganizzata”

La giovane Juventus esce dal campo di Crotone con molte incognite. Si è dimostrata debole e fragile, in ritardo nella costruzione. Il centrocampo, esattamente come a Roma, è parso disorganizzato. Tentativi di pressing alto e il recupero della palla nella metà campo avversaria, quando non gli riesce però, la Juventus si espone ai contropiedi pericolosi del Crotone esattamente come è successo a Roma, deve garantire una maggiore protezione alla difesa. Scollamento fra i reparti, paradossalmente più organizzata in inferiorità numerica, dimostrando disponibilità, applicazioni e spirito di sacrificio. La Juventus deve colmare l’assenza dei big, trovare degli equilibri di squadra e l’identità smarrita. Molto bene Morata, autore di un gol, un palo e un gol annullato. Appena sufficiente Arthur, Danilo, Buffon. Tutti gli altri insufficienti. Male Bonucci e Chiesa. Ora, sotto con la Champions League nuovo banco di prova, con l’atteggiamento solito, da grande squadra.

Orfeo Zanforlin