Orfeo Zanforlin Allenatore Calcio

.

martedì 11 maggio 2010

TORNEO DELLE PROVINCE 2010/LOMBARDIA: LE PAROLE DI ROBERTO MAGGIONI DOPO LA SCONFITTA IN SEMIFINALE

Il Presidente del Comitato Di Milano Luigi Dubini

Un particolare grazie al tecnico e alla nostra squadra di Allievi Orfeo Zanforlin, il quale si è dimostrato un grande professionalità.



Il Responsabile delle Rappresentative del Comitato Provinciale di Milano Roberto Maggioni al Tecnico della rappresentativa Allievi Zanforlin


Ciao Orfeo,

nel calcio si vince e si perde, però io voglio ringraziarti per l’ottimo lavoro svolto a favore del comitato. Hai dimostrato una professionalità e una capacità calcistica di grande spessore.

Grazie ancora

Un abbraccio

Roberto Maggioni

TORNEO DELLE PROVINCE 2010/LOMBARDIA: MILANO GOMME A TERRA SUL PIU’ BELLO, SI FERMA IN SEMIFINALE


Di Fabio Cannatà

RETI (0-1,1-1,1-3,2-3): 25' Fincato (Mn), 35' Salis (Mi), 3' st Napolitano (Mn), 32' st rig. Chiapparo (Mn), 41 ' st Salis (Mi).


MILANO: Giuliano 6,Bartoleni 6 (20'st Casieri 6), Calcagnile 6 (10' st Suraci 5.5), Ferrari 6, Ferrane 5.5, Rossi 6.5, Salis 6.5, Signorelli 6.5 (35' st Beoni 65), La Torre 5.5 (10' st Cusmai 6), Ri­vetti 6 (20' st Lenoci 6), Portare 6.
A disp. Carminati, Cristiano.
All Zanforlin. 6
Dir.Tomanin.

MANTOVA: Castelletti 6, Marostica 6.5 (11'st Ghiozzi 6), Dondi 6.5, Gaetti 6.5, Palmiero 7, Chiapparo 7, Santoro 6.5,Goldin 6.5,Fincato 7 (20'stVicen-zi 65), Prevedi 6.5 (30' st Anastasi 6), Napolitano 6.5 (35'st Bianchi 6). A di­sp. Rufo, Magnaguagno,Tomasseti.
All. .Manzini 7
Dir. Scaglione.

ARBITRO: Critelli di Mortara 6.


Milano
Giuliano 6 Incolpevole sui gol.
Bartoleni 6 Generoso, rimedia la sbavatura.
Calcagnile 6 Che sfortuna sul secondo gol.
Ferrari 6 Non riesce a fare la differenza.
Perrone 5.5 Rigore dubbio, proteste deleterie.
Rossi 6.5 Non al meglio, da l'anima.
Salis 6.5 Due reti che non bastano.
Signorelli 6.5 Prende subito una botta. Buona gara,ma non è il solito faro.
La Torre 5.5 Costantemente controllato.
Rivetti 6 Se metteva quel gol a fine primo tempo.
Portaro 6 Simbolo del potenziale di una squadra
mai pienamente espresso.
All. Zanforlin 6 Forse con un paio di mesi in più...

Mantova
Castelletti 6 Per poco non para il rigore, ma in
generale non da grande sicurezza.
Marostica 6.5 Si disimpegna su Portaro.
Dondi 6.5 Un gran bel terzino sinistro.
Gaetti 6.5 Causa un rigore discutibile, in una partitadi ottimo livello.
Palmiere 7 Sempre una garanzia assoluta.
Chiappare 7 Sostanza e lucidità fuse insieme.
Santoro 6.5 Scattante e pericoloso.
Goldin 6.5 Non si vede ma si sente.
Fincato 7 Fa reparto da solo. Una vera furia.
Prevedi 6.5 Buon lavoro a ridosso delle punte.
Napolitano 6.5 Pericolo costante a sinistra.
All. Manzini 7 Colpaccio vero.

Ultimo secondo, Portaro ha sul sini­stro il calcio di punizione della spe­ranza, ma il suo tiro finisce alto. L'ar­bitro fischia la fine, l'attaccante ha un attimo di smarrimento, poi allarga le braccia come a dire: «Più di così non potevamo fare». Un gesto normale, apparentemente insignificante, che tuttavia fotografa l'anima di una se­mifinale che ha visto Milano cadere di fronte alla maggiore brillantezza dei mantovani. Più tonici, più cinici gli ospiti passano il turno al termine di una partita equilibrata ma portata a casa meritatamente, di fronte a una squadra mai definitivamente sboc­ciata, e con la Batteria in riserva.Il rompiscatole "Kempes" Fin­cato si rivela subito vera e propria spina nel fianco per la retroguardia da casa. Dinamico, fisico, sgarriate, l'attaccante è il punto di riferimento di un bel 4-3-3. Zanforlin ripropone la stessa formazione che aveva battu­to Lecco ma La Torre è quasi una controfigura di se stesso, mentre Portaro e Salis fanno vedere cose discre­te, ma non straordinarie. Al 15' il pri­mo brivido, quando Bartoleni pastic­cia su un cross da destra di Santoro. Milano imbastisce, ma non punge: ci vuole infatti un mezza papera di Ca­stelletti per vedere il pallone rotolare a fil di palo dopo un calcio di Salis. La Torre non aggancia al 72., poi arri­va il gol di Mantova, con Fincato che entra in area di forza e scarica in rete.due tempi. Sembra girare bene ai ra­gazzi di Zanforlin, visto che sul finire di tempo La Torre costruisce un bel pallone per Rivetti che tocca sul por­tiere. Sembra, perché in avvio di ri­presa Mantova è di nuovo in vantag­gio, con Calcagnile che resta a terra dopo un contrasto tenendo in gioco Napolitano, il numero 11 si ritrova solo davanti a Giuliano, e fa 2-1. La reazione di Milano si concretizzerà solo in un paio di mischie in area. Non ci sono più idee, non c'è più lu­cidità, e a nulla servono gli ingressi di Cusmai e Lenoci quando la squa­dra rimane in nove per i rossi a Suraci e Perrone. Il rigore che chiude la partita, per la verità, sembra un con­trasto spalla a spalla, ma la senzazione è che Mantova non abbia rubato nulla. La bella rasoiata a tempo sca­duto di Salis addolcisce la sconfitta regalando solo un lumicino di spe­ranza negli ultimi secondi, n resto, sta nelle braccia aperte di Portaro

mercoledì 28 aprile 2010

TORNEO DELLE PROVINCE 2010/LOMBARDIA: CHIROMANTE ZANFORLIN


Arcano La Torre


Di Fabio Cannatà Sprint&Sport


Reti: 40' La Torre (M).

LECCO (4-4-2): Cereda 6.5, Crestani 6, La­velli Andrèa 6 (30' st Maggioni sv),Cogliati 6, Lavelli Nicola sv (1 5' Viganò 6), Cocco 6 (1 ' st Cazzaniga 5.5), Mongodi 5.5, Fraquelli 6, Ripamonti 5.5 (30' st Cherif sv), Locci 6.5 (1 ' st Lindenblatt 6, 36' st Perego sv), Grippa 6.5. A disp. Pomi.
All. Buonocunto 6. Dir. Bosisio.

MILANO (4-3-3): Giuliano 6.5, Bartoleni 6.5 (2Tst Casieri 6), Calcagnile 7 (25' st Suraci 6), Ferrari 6.5, Perrone 7, Ros­si 7, Salis 6 (35' st Acampora sv), Signorelli 7 (43'st Cristiano sv), La Torre 6.5 (13' st Cusmai 6.5), Rivetti 6.5 (25' st Beoni 6), Portare 6.5. A disp. Carmi­nati.
All. Zanforlin 7. Dir.Tomanin.

ARBITRO: Calabrò di Monza 6.


Una partita che doveva fornire delle risposte, con Milano chiamata a ri­scattarsi dallo scivolone contro Lodi, e Lecco ansiosa di confermarsi dopo aver chiuso al primo posto il suo giro­ne. Finirà con un gol di scarto per la squadra di Zanforlin, che pesca La Torre dal mazzo dei tarocchi e vola verso una grande semifinale. Una vit­toria figlia di una superiorità che è an­data oltre l'1-0, in virtù delle tante oc­casioni sciupate dagli ospiti e di un predominio evidente per quasi tutta la partita. Lecco ci prova con orgoglio, ma spreca le uniche due palle gol strappate a una difesa granitica, complice anche la scarsa vena di un ap­pannato bomber Ripamonti.Tattica Rompe gli indugi il tecnico di Milano, abbandonando il 44-2 vi­sto finora per un modulo più offensi­vo. In difesa la novità è Bartoleni a de­stra, autore di una prova ordinata, ma la mossa chiave è un centrocampo di qualità formato da Ferrari, Signorelli e Rivetti dietro a un tridente da 76 reti stagionali. Buonocunto gioca a quat­tro e si affida alle intuizioni di Loca, con il vivace Grippa che svaria dietro a Ripamonti. Uno schema che l'alle­natore lecchese deve ridisegnare pre­sto dietro in seguito alla defezione di Nicola Lavelli (problemi respiratori)

con l'ingresso di Vìganò e l'accentra­mento dell'altro Lavelli, Andrèa.Premonizione Passano soltanto due minuti dal fischio d'inizio e La Torre sbaglia tutto solo davanti a Ce­reda, errore inconsueto per il centra-vantì del Cernusco. Di nuovo il nu­mero 9, pochi istanti dopo, scatta in dubbia posizione ma fallisce il como­do pallonetto a scavalcare il portiere. Milano non si scompone, il gioco non impressiona ma le occasioni arrivano: non sono passati nemmeno dieci mi­nuti, infatti, quando Perrone sfiora il gol con un colpo di testa su corner. Lecco si scuote con una botta centrale di Grippa da posizione più che favo­revole, palla gol vera prima del per­fetto lancio di Signorelli per Portare, con l'attaccante che va giù in maniera sospetta, n gol però e maturo, e quan­do .Calcagnile si inventa una serpenti­na da applausi, La Torre è pronto ad insaccare il più facile dei gol. Cambia tutto Buonocunto nel tentativo di tro­vare più pericolosità, ma Rossi e Per­rone soffocano la manovra ospite con Portaro protagonista invece di un pa­io di ottimi spunti. L'occasione della vita capita a Ripamonti ma il centra-vanti temporeggia troppo sulTpttimo assist, e l'azione sfuma per Lecco. Da qui alla fine Milano amministra con personalità e un pizzico di apprensio­ne, dando spazio anche alle riserve. Lecco da tutto, ma è un tutto che non basta.


Zanforlin: «Risposte importan­ti, una vittoria pienamente meritata».


Buonocunto: «Mi aspettavo di più da alcuni giocatori. La vera Lecco non è questa, come non è tuttavia quella che era riuscita a battere Bergamo, forma­zione che mi ha impressionato molto più di Milano»


Rossi (Milano) 7 Non sbaglia: un intervento, formando una gran coppia di centrali con Perrone. Il ri­scatto di Milano parte da lui. Clas­se e tempismoida leader.

Ripamonti (Lecco) 5.5 II bomber è tra i più attesi, ma gioca una par­tita inconcludente, fallendo a metà ripresa l'occasione della vita.

Calcagnile (Milano) 7 Vispo e pimpante come al solito, il gol che sblocca il risultato nasce da una sua pregevole iniziativa.

Grippa (Lecco) 6.5 Calcia addos­so a Giuliano l'unica palla conces­sa da Milano nel primo tempo. Co­munque il più voglióso davanti

Rivetti (Milano) 6.5 Come in Ga­ribaldina si cala nel delicato, poco appariscente ma prezioso lavoro di regia.
Cogliati (Lecco) 6 Non facile fron­teggiare un tridente come quellodi Milano. Lui ne esce ih ogni casoa testatila.

La Torre (Milano) 6.5 Fallisce malamente almeno due occasioni, ma si fa comunque risolutore con il gol che decide la gara. Se ritrova forma e lucidità sarà devastante