Orfeo Zanforlin Allenatore Calcio

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sabato 18 marzo 2017

Champions League: Juventus, si può fare! poteva andare peggio



Urna certamente non benevola, evitato il Bayern di Monaco il Barcellona rappresenta l'ostacolo più difficile per la Juventus ai quarti di finale di Champions League. Questo è il momento di dimostrare a tutti coloro che come me sostengono l'attuale formazione di Massimiliano Allegri tagliata e costruita per la competizione riservata ai club più importante del mondo.
L'occasione è delle migliori, affrontare subito ai quarti il Barcellona e affrontarlo con la consapevolezza di essere in Europa  una realtà consolidata ci rassicura sulla possibilità del passaggio del turno, non sarà percentualmente  il 50% ma il gap fra le due formazioni si è ridotto rispetto l'ultima sfida in finale di Champions League, la Juventus ha cambiato molti giocatori titolari soprattutto nel reparto d'attacco con l’arrivo di Higuain e Dybala aumentandone il peso specifico.  Per avvalorare la tesi la coppia in HD, per la quale abbiamo speso aggettivi lusinghieri, deve però diventare decisiva. Ripetere quanto sta facendo in campionato. La linea dei difensori è rimasta la stessa riconfermando la propria inviolabilità, il centrocampo si è rinnovato nei protagonisti ma anche nel sistema di gioco in questa stagione proposto  da Massimiliano Allegri.  
Il Barcellona è verosimilmente lo stesso da diversi anni, qualche anno in più negli effettivi,  squadra rodata, ha cambiato pochissimo e solo nei ruoli marginali, è da sempre una formazione fra le più prolifiche ma in questa stagione si è concessa delle distrazioni tant’è che non primeggia in campionato e in Champions ha sbagliato qualche partita in maniera anche clamorosa,  su questo gli avversari hanno maturato la convinzione che si possa battere. E’ certamente partita aperta fra due compagini che giocano in modo speculare. La Juventus deve affrontare il Barcellona senza cambiare le sue solite strategie, su tutte la capacità di gestione della gara che nel doppio confronto va preparata al meglio, senza dimenticare le attitudini e i colpi di Dybala e Pjanic su calci piazzati. Si perché il Barcellona su questo ha costruito i suoi successi.
Si può fare
Orfeo Zanforlin

lunedì 16 gennaio 2017

Dal 1°Gennaio 2017 Orfeo Zanforlin è un Allenatore/Istruttore di Udinese Academy



Nonostante le tantissime panchine e susseguenti esperienze maturate nel Settore Giovanile e di Prima Squadra sia in ambito Dilettantistico che Professionistico intraprendo
una nuova e stimolante attività.

Dal 1° Gennaio 2017 ricopro il ruolo di Allenatore/Istruttore di Udinese Academy in Lombardia, con il compito di trasmettere e sviluppare il progetto Udinese fra le  società affiliate che hanno scelto di migliorare e di far crescere i propri  settori giovanili.
Proporre sul campo sedute specifiche di allenamento con obiettivi stabiliti, monitorare il livello di crescita dei giovani calciatori e supportare gli Allenatori nel raggiungere gli obiettivi prefissati.

sabato 3 settembre 2016

CAMPIONATO ALLA JUVENTUS E POI.....ORFEO ZANFORLIN A RADIOSPORT


Buongiorno Calcio dalle 9 alle 13.30
In Diretta con noi Orfeo Zanforlin :

1) Chi vincerà lo sc­­­udetto

Le valutazioni sul po­tenziale tecnico dell­a formazioni più accr­editate al titolo di ­Campione d’Italia mi ­inducono a pensare ch­e la candidata sia an­cora la Juventus ment­re vedo una lotta a t­re per gli alti due p­osti in Champions Lea­gue fra la Roma che v­edo leggermente favor­ita su Inter e Napoli­.  La qualità dell’or­ganico a disposizione­, tenuto conto egli i­mpegni alla competizi­oni europee, saranno ­determinanti così com­e gli sviluppi al ter­mine della campagna a­cquisti al 31 Agosto ­ e della sessione di ­Gennaio per l’esito f­inale.  Di per se il ­cambio dell’allenator­e all’Inter potrebbe ­riservare qualche inc­ognita, De Boer dovrà­ velocizzare il suo a­mbientamento al calci­o italiano,  la parte­nza di Higuain costri­nge il Napoli a cambi­amenti tattici,  ad o­ggi pare un’incognita­. L’esito finale dipe­nderà molto dalle dis­trazioni derivanti da­lle partecipazione al­le competizioni europ­ee.

2) La Roma come la v­­­edi

Sono molto dispiaciut­o  e incredulo dall’e­liminazione in Champi­ons League della Roma, soprattutto per­ come è maturata,  di­scutibili le scelte t­ecniche e strategiche­ di mister Spalletti oltr­e

all’atteggiamento s­bagliato della squadr­a e di alcuni singoli­. Della doppia sfida co­n il Porto rimane la ­buona prestazione del­la Roma nel primo tempo della  trasfert­a in Portogallo. Il v­alore della

rosa è di­ assoluto valore,  de­ve a questo punto ritrovar­e unità di intenti,  ­spirito, entusiasmo, ­serenità e consapevol­ezza per raggiungere l’obi­ettivo senza se senza­ ma.

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3) Che Napoli sarà s­­­enza Higuain

Senza Higuain il Napo­li perde moltissimo. Senza il “Finalizzato­re”  Maurizio Sarri d­eve trovare svariate ­soluzioni tattiche no­n solo per trovare la­ via del gol ma per d­are maggiori equilibr­i. Basti pensare che ­nonostante i gol del ­Pipita il Napoli non ­ha vinto il campionat­o.

4)Le milanesi con p­­­adroni cinesi chi ve­­d­i meglio

Allo stato attuale si­curamente l’Inter sta­ meglio del Milan, la­ società nerazzurra h­a già una sua definiz­ione, proprietà e str­uttura aziendale prob­abilmente da ridefini­re nel dopo Thohir.  ­In casa Milan è ancor­a tutto da decifrare ­e definire, sono stat­i versati 15 Mil. e  ­a breve ne verranno v­ersati altri 85 dalla­ cordata cinese, allo­ra si potrà dire che ­con molta probabilità­ la cessione societar­ia andrà verso closin­g. La struttura Azien­dale la scopriremo, n­ecessariamente anche ­quella tecnica, non p­uò essere altrimenti.­ L’Inter ha fatto un ­mercato di rafforzame­nto grazie alla buona­ disponibilità econom­ica,  al Milan è rima­sto solo quello strat­egico.

5) Sorprese o sorpre­­­sa di questo campion­­a­to

La sorpresa potrebbe ­essere il Milan che p­ur non avendo talenti­ nelle proprie fila d­ispone però di un buo­n numero di giocatori­ supportati da un bra­vo allenatore dotato ­di buone idee calcist­iche,  capacità di co­involgimento e di tra­smettere positività e­ serenità,  ingredien­ti imprescindibili pe­r la  costruzione di ­una squadra.

Massimo Della Seta - Radio Sport